La Basilica di San Clemente, la prima parolaccia in volgare nel primo fumetto della storia dell'arte

La Basilica di San Clemente a Roma rappresenta uno dei gioielli della città; uno dei migliori esempi di "stratificazione" visibili nella città eterna, presenta una storia alquanto complessa; la basilica che vediamo oggi risale al XII secolo ed è collegata all'ordine domenicano irlandese; si trova non troppo distante dal Colosseo, tra l'Esquilino e il Celio ed è dedicata a papa Clemente I; La realizzazione della basilica superiore si deve ad Anastasio, cardinale titolare tra il 1099 e il 1120; ma cosa accadde alla basilica inferiore, di epoca molto più antica? fu interrata di circa 4 metri per costruire la nuova; si pensa che un altro motivo relativo all'interramento della basilica inferiore fu l'accumulo di macerie dovute all'incendio dopo l'arrivo delle truppe normanne nel 1084, uno sei tanti Sacchi di Roma che la storia ci ricorda. Ma dobbiamo andare ancora indietro con la storia per comprendere la basilica antica e i meravigliosi affreschi li conservati; nel III secolo il piano superiore di horreum fu distrutto, venne interrato il piano inferiore ed al posto del suo livello superiore venne costruito edificio adibito ad abitazione privata, residenza di un patrizio, con un meraviglioso mitreo visibile tutt'ora; presso la navata sinistra, ci troviamo di fronte ad uno dei più famosi affreschi della basilica di sicura e chiara importanza artistica ma soprattutto perchè nel riquadro inferiore di tale affresco viene riportato una dei primi esempi di volgare italiano, ancora con un passaggio latino e databile tra il 1084 e l'inizio del 1100. L'affresco rappresenta un momento della cosiddetta Passio Sancti Clementis, in cui troviamo un Patrizio di nome Sisinnio che ordina ai suoi servi di legare e trascinare San Clemente; ma i servi, accecati dalla Grazia di Dio ( una versione, un ipotesi) invece del santo trasportano una colonna, ed ecco qui riportato il primo "fumetto" della storia dell'arte: Sisinium: «Fili de le pute, traite, Gosmari, Albertel, traite. Falite dereto co lo palo, Carvoncelle!», San Clemente: «Duritiam cordis vestris, saxa traere meruistis». Traduzione: Sisinnio: «Figli di puttana, tirate! Gosmario, Albertello, tirate! Carvoncello, spingi da dietro con il palo», San Clemente: «A causa della durezza del vostro cuore, avete meritato di trascinare sassi». La prima parte è tutta in volgare, con chiare influenze romanesche. Ed ecco qui uno dei tanti segreti di una basilica romana ancora da scoprire.


ENGLISH


The Basilica of San Clemente, the first swearword in the first comic in art history




The Basilica of San Clemente in Rome is one of the jewels of the city; one of the best examples of "stratification" visible in the eternal city, presents a rather complex history; the basilica we see today dates back to the XII century and is linked to the Irish Dominican order; it is not too far from the Colosseum, between Esquilino and Celio and is dedicated to Pope Clement I; The construction of the upper basilica is due to Anastasio, the titular cardinal between 1099 and 1120; but what happened to the lower basilica, older than the new one? was buried about 4 meters to build the new one; it is thought that another reason related to the burying of the lower basilica was the accumulation of rubble due to the fire after the arrival of the Norman troops in 1084, one six so many sacks of Rome that history reminds us of. But we still have to go back with history to understand the ancient basilica and the wonderful frescoes preserved them; in the III century the upper floor with an horreum was destroyed, the lower floor was buried and instead of its upper level was built a private residence of a patrician, with a wonderful mitreo still visible; in the left aisle, we can face with one of the most famous frescoes of the basilica of clear artistic importance but above all, in the lower box of this fresco is shown one of the first examples of Italian vernacular, still with a Latin passage and dated between 1084 and the beginning of 1100. The fresco represents a moment of the so-called Passio Sancti Clementis, in which we find a noble roman man named Sisinnio who orders his servants to tie and drag San Clemente; but the servants, blinded by the Grace of God (a version, a hypothesis) instead of the saint carry a column, and here is reported the first "comic" in the history of art: Sisinium: "Fili de le pute, traite, Gosmari, Albertel, traite. Falite dereto co lo palo, Carvoncelle!', San Clemente: "Duritiam cordis vestris, saxa traere meruistis". Translation: Sisinnio: "Sons of bitches, pull! Gosmario, Albertello, pull! Carvoncello, push from behind with the pole", San Clemente: "Because of the hardness of your heart, you have deserved to drag stones." The first part is all in vernacular, with clear Roman influences. And here is one of the many secrets of a Roman basilica yet to be discovered

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