Le catacombe di Priscilla e la prima immagine della Vergine

Il nome delle catacombe derivano probabilmente dal nome della donna che dono' l'area dove si trovano attualmente le catacombe per creare una zona sepolcrale; la donna in questione è Priscilla nobildonna romana legata alla famiglia degli Acilii, la cui notizia è ricavabile da un iscrizione conservata nel cimitero; Per queste catacombe si calcola una profondità di 35 metri e un numero di 40 mila sepolture; sono composte da 13 km di gallerie sotterranee scavate nel tufo tra il II e il V secolo; La catacomba nella zona di via Salaria a Roma, è chiamata anche Regina delle Catacombe per l'alto numero di martiri sepolti tra cui si parla anche di sei papi. tre livelli in cui sono composte le catacombe possiamo parlare delle tre zone più note di cui sono ancora visibili pitture parietali e a volte stucchi; il Cubicolo della Velata, prende il nome da una delle figure principali, posta nella lunetta di fondo, raffigurante una donna nell'atto di pregare con le braccia alzate, un velo che le copre il capo ed è vestita con un ricco abito liturgico; ai lati sono rappresentate scene della vita della donna; nella volta al centro, è presente il Buon Pastore tra pavoni e colombe, mentre nel sott'arco all'ingresso trova una scena biblica relativa a Giona che esce dalla bocca del mostro marino, un chiaro significato di resurrezione; Nella lunetta di sinistra è rappresentato il sacrificio di Isacco e in quella destra tre giovani nella fornace, entrambi esempi di totale dedizione e fede al Dio salvatore e per i primi cristiani prende anche il significato della salvezza che l'uomo ha ottenuto per mezzo del sacrificio di Gesù; le pitture sono risalenti al III secolo d.C. e magnificamente conservate, così come accade per un altra eccezionale area delle catacombe: La cappella Greca; due iscrizioni in greco dipinte in una nicchia sulla parte destra danno il nome all'area in questione ; presenti e ancora tutt’ora visibili sono i straordinari stucchi e pitture di stile pompeiano; la zona presenta tre nicchie e un bancone utilizzato per banchetti funebri, chiamati “agapi”, nome che sta per particolari feste che si svolgevano in onore dei defunti. Stesso tema compare in un arco posto sul fondo di una nicchia dove si trova una scena di banchetto, che gli studiosi hanno legato però ad un banchetto eucaristico, elevandolo rispetto ad semplice festa per un defunto; oltre ai numerosi episodi del Vecchio Testamento, sono visibili anche pitture che alludono alla moltiplicazione dei pani e dei pesci: ai lati della stessa nicchia sono rappresentati sette cestini e sette persone: una delle sette figura è raffigurata nell’atto di spezzare il pane, un altro riferimento a Gesù e al pane come simbolo di vita eterna. Ultima ma di certo non meno importante è la nicchia che presenta l'immagine più antica che si conosce a Roma della Vergine Maria; purtroppo non chiaramente visibile a causa della caduta degli stucchi, sul soffitto della nicchia appare un Buon Pastore in mezzo ad alberi, e due scene: una difficilmente visibile a causa della caduta dello stucco ed una seconda raffigurante la Vergine con il Bambino e accanto a loro un profeta che indica una stella con la mano destra e tiene un rotolo con la mano sinistra ; difficile l'interpretazione del profeta in questione; la teoria ultimamente più accreditata parla della profezia di Balaam: “una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele”(Num. 24,15-17). Il profeta accanto al Bambin Gesù indicherebbe l'arrivo del il Messia. Al di sopra delle catacombe si trova una Basilica eretta da papa Silvestro I nel IV secolo d.C.; tale basilica, a causa degli abbandoni dovuti all'allontanamento dalle aree urbane fuori le mura, venne ritrovata in rovina tra il 1890 e il 1906; per conservare e preservare i resti si lavorò sulle strutture murarie antiche, vennero elevate le pareti e fu costruito un soffitto per proteggere l'area.


ENGLISH

Priscilla's catacombs and the first image of the Virgin


The name of the catacombs probably derives from the name of the woman who gave the area where these catacombs are in order to create a burial area; the woman in question is Priscilla, a Roman noblewoman linked to the family of the Acilii, whose news can be obtained from an inscription preserved in the cemetery; For these catacombs is a calculated depth of 35 meters and a number of 40 thousand burials; they consist of 13 km of underground tunnels excavated in the tuff between the 2nd and 5th centuries A.D.; The catacomb in the area of Via Salaria in Rome is also called Queen of catacombs for the high number of martyrs buried including six popes. About the three levels in which the catacombs are composed, we can talk about the three most well-known areas of which are still visible peer paintings and sometimes stucco; the Cubicle of the Veiled, named after one of the main figures, placed in the back bezel, depicting a woman in the act of praying with her arms raised, a veil that covers her head and is dressed in a rich liturgical dress; on her sides are depicted scenes of the woman's life; in the vault in the center, there is the Good Shepherd among peacocks and doves, while in the arch at the entrance we find a biblical scene relative to Jonah coming out of the mouth of the sea monster, a clear meaning of resurrection; In the bezel of the left is represented the sacrifice of Isaac and in that right three young people in the furnace, both examples of total dedication and faith to the savior God and for the first Christians also takes the meaning of the salvation that man had obtained through the sacrifice of Jesus; the paintings are dating back to the 3rd century AD and beautifully preserved, as is the case for another exceptional area of the catacombs: The Greek Chapel; two inscriptions in Greek painted in a niche on the right side give the name to the area in question ; the extraordinary stucco and paintings of Pompeian style are still visible ; the area has three niches and a counter used for funeral banquets, called "agapi", a name that stands for particular parties that were held in honor of the deceased. The same theme appears in an arch placed at the bottom of a niche where there is a banquet scene, which scholars have linked to a Eucharistic banquet; In addition to the numerous episodes of the Old Testament, there are also paintings that allude to the multiplication of loaves and fishes: on the sides of the same niche are represented seven baskets and seven people: one of the seven figures is depicted in the act of breaking bread, another reference to Jesus and bread as a symbol of eternal life. Last but certainly not least is the niche that presents the oldest image known in Rome of the Virgin Mary; unfortunately not clearly visible due to the fall of the stucco, on the ceiling of the niche appears a Good Shepherd in the middle of trees, and two scenes: one difficult to see due to the fall of the stucco and a second depicting the Virgin with the Child and next to them a prophet pointing to a star with his right hand and holding a roll with his left hand; difficult to interpret the prophet in question; the most accredited theory lately speaks of Balaam's prophecy: "a star emerges from Jacob and a scepter rises from Israel" (Num. 24,15-17). The prophet next to Jesus should indicate the arrival of the Messiah. Above the catacombs there is a Basilica erected by Pope Sylvester I in the 4th century AD; this basilica, due to abandonment and the removal from urban areas outside the walls, was found in ruins between 1890 and 1906; To preserve the remains, the old masonry structures were worked on, the walls were raised and a ceiling was built to protect the area.




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