Raffaello, Pala Baglioni, 1507, Galleria Borghese, Roma

Updated: Apr 28

La pala Baglioni è un opera giovanile di Raffaello in cui sono condensate tutte le sue conoscenze acquisite nel tempo, soprattutto dei suoi contemporanei come Michelangelo, o Leonardo, il mondo fiammingo ma anche e soprattutto l'antico ; La pala venne commissionata per la chiesa di San Francesco a Perugia, dove vi rimase fino al 1608, quando papa Paolo V Borghese la la donò al nipote Scipione e la tolse alla città di Prato, che in rivoltò per l'accaduto, ne chiese una copia, che venne poi eseguita dal Lanfranco e forse una seconda dal Cavalier D'Arpino; si trova a Roma nella Galleria Borghese, perché introdotta a Roma dallo stesso Scipione Borghese e diventerà parte della famosa collezione che presto sarà il Museo Borghese; ma tornando alla storia della tavola, per volere di Atalanta Baglioni, madre di Grifonetto, Signore di Perugia, morto per sanguinosi fatti relativi al dominio sulla città umbra del 1500, come ci ricorda il Vasari, la tavola rappresenta il momento più alto dell'opera giovanile di Raffaello; l'antico e il moderno sono condensati in questo capolavoro; l'antico proviene da fregi romani visti e studiati dall'Urbinate al suo arrivo a Roma, uno, ad esempio, conservato nei Musei Vaticani, presso la Galleria Chiaramonti, con due uomini che trasportano, grazie all'aiuto di un telo, un corpo morto; l'esempio più certo a cui si ispirò Raffaello è il Trasporto di Meleagro, con più probabilità; la stessa scena comunque, si ripropone sulla sinistra della tavola di Raffaello, dove il corpo di Cristo, portato da due uomini, di cui quello sulla destra è lo stesso Grifonetto Baglioni, viene sorretto con uno sforzo compito e mai eccessivo, come in buona parte vediamo in qualsiasi opera romana o greca; ecco che sulla destra appare un chiaro raffronto " contemporaneo" con Michelangelo nella figura femminile che sorregge la Vergine svenuta dal dolore, (una torsione che ricorda bene il Tondo Doni del Buonarroti) ma non dimentichiamo la postura e la forza muscolare, quella anatomia amata da Michelangelo, è qui mostrata nella figura centrale di Grifonetto, nelle gambe, nelle braccia che sorreggono parte del corpo del Cristo; sempre vicino all'epoca di Raffaello è la scelta del paesaggio e la composizione del gruppo che ricorda l'arte fiamminga quattrocentesca che il maestro urbinate non dimenticherà neppure una volta arrivato a Roma, quando per Giulio II, dipinge forse il primo notturno della storia nella famosa "Liberazione di Pietro, affresco che decora la sala di Eliodoro, una delle stanze che il papa della Rovere commissiona intorno al 1508 a Raffaello, il quale ci lavorerà fino alla fine della sua breve vita, a soli 37 anni.


ENGLISH


The Baglioni deposition is a youthful work by Raphael in which all his knowledge acquired over time, especially of his contemporaries such as Michelangelo, or Leonardo, the Flemish world but also and above all the ancienty , are condensed; The artwork was commissioned for the church of St. Francis in Perugia, where it remained there until 1608, when Pope Paul V Borghese donated it to his nephew Scipione and removed it from the city of Prato, which angry for the incident, asked for a copy to replace the original one, which was then performed by Lanfranco and perhaps a second by Cavalier D'Arpino; it is located in Rome in the Borghese Gallery, because it was introduced in Rome by Scipione Borghese and became part of the famous collection that will soon be the Borghese Museum; but going back to the history of the table, at the behest of Atalanta Baglioni, mother of Grifonetto, Lord of Perugia, who died of bloody events related to the domination of the Umbrian city around 1500, as Vasari reminds us, the table represents the highest moment of Raphael's youthful work; the ancient and the modern are condensed into this masterpiece; the ancient comes from Roman friezes seen and studied by the Urbinate upon his arrival in Rome, one, for example, preserved in the Vatican Museums, at the Chiaramonti Gallery, with two men carrying, with the help of a tarpaver, a dead body; the most certain example to which Raphael was inspired is the Transport of Melagro most likely; the same scene, however, is repeated on the left of Raphael's table, where the body of Christ, carried by two men, of which the one on the right is the same Grifonetto Baglioni, is supported with a task effort and never excessive, as we largely see in any Roman or Greek work; here, on the right, there is a clear "contemporary" comparison with Michelangelo in the female figure that supports the Virgin who has fainted from pain, (a twist that remembers well the Tondo Doni del Buonarroti) but we do not have to forget the posture and muscle strength, that anatomy loved by Michelangelo, is shown here in the central figure of Grifonetto, in the legs, in the arms that support part of the body of Christ; always close to Raphael's time is the choice of the landscape and the composition of the group that recalls the Flemish art of the fifteenth century that the Urbinate will not forget even once he arrived in Rome, when for Julius II, he paints perhaps the first "night " in the art history in the famous "Liberation of Peter, fresco that decorates the hall of Heliodoro, one of the rooms that the Pope della Rovere commissions around 1508 to Raphael, who will work there until the end of his short life, at only 37 years old.

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