San Luigi Dei Francesi

Chiesa Nazionale dei francesi a Roma dal 1589 quando in quell'anno venne consacrata per la munificenza di Caterina De'Medici, esattamente l'8 ottobre 1589; la comunità francese di Roma già possedeva una cappella presso Sant'Andrea della Valle ma permutò tale cappella con altri possedimenti presso l'abbazia di Farfa per costruire una grande chiesa nazionale; i lavori vennero commissionati a Domenico Fontana su progetto di Giacomo della Porta; seppur consacrata alla Vergine Maria, a San Dionigi l'Aeropagita e San Luigi IX, la chiesa è nota con il nome di quest'ultimo, visto anche il titolo cardinalizio che ricevette di San Luigi dei francesi; la chiesa, sia all'esterno che all'interno, rappresenta un esaltazione della nazione francese: sulla facciata troviamo statue di Carlo Magno, San Luigi, Santa Clotilde,Santa Giovanna di Valois; al suo interno affreschi con Apoteosi di san Luigi e san Dionigi e la vita di Clodoveo. La chiesa è anche famosa per contenere alcuni capolavori del Seicento; la cappella dedicata a Santa Cecilia con affreschi del Domenichino e pala d'altare di Guido Reni e la Cappella Contarelli dipinta da Caravaggio; la cappella dedicata a Santa Cecilia è la seconda sulla navata destra; sull'altare è presente una copia, eseguita da Guido Reni, della Santa Cecilia e altri Santi di Raffaello, ora a Bologna, mentre i restanti affreschi sono del Domenichino con Storie di Santa Cecilia databili al 1614; la quinta cappella sulla navata sinistra è la nota cappella Contarelli con Storie di San Matteo, capolavoro del Caravaggio; insieme agli affreschi sulla volta del Cavalier d’Arpino, troviamo il Merisi era impegnato a completare la decorazione della cappella, con tre tele con laVocazione di S. Matteo sulla parete sinistra S.Matteo e l’Angelo al centro, e il Martirio di S. Matteo sulla parete destra; All'epoca il S.Matteo e l’Angelo non era stato considerato conveniente e il Caravaggio fu costretto ad eseguire una seconda versione più "consona" per l'epoca, avendo nella prima rappresentato un San Matteo eccessivamente "popolare"; della prima tela sappiamo che fu per un periodo, parte della collezione Giustiniani, poi nel 1815 finì nelle collezioni reali prussiane a Ber­lino, dove sembra essere stata distrutta nel 1945 a causa di eventi bellici. In ultimo la chiesa può annoverare al suo interno altri grandi nomi della pittura di fine Cinquecento e Seicento, tra i quali Girolamo Muziano (Miracolo di San Nicola), Giovanni Baglione ( Adorazione dei Magi) e Jacopino del Conte ( Giuramento di Clodoveo).


ENGLISH


St. Louis of the French


The National Church of the French in Rome from 1589 when in that year it was consecrated for the munificence of Caterina De'Medici, on October 8, 1589; the French community in Rome already owned a chapel at St Andrew of the Valley but permuted this chapel with other possessions at the abbey of Farfa to build a large national church; the works were commissioned by Domenico Fontana on the design of Giacomo Della Porta; Although consecrated to the Virgin Mary, St. Dionigi the Areopagite and St. Louis IX, the church is known by the name of the latter, also seen the cardinal title that it received of St. Louis of the French; the church, both on the outside and inside, represents an exaltation of the french nation: on the facade, we find statues of Charlemagne, St. Louis, St. Clotilde, Saint Joan of Valois; inside frescoes with Apotheosis of St. Louis and Saint Dionysgi and the life of Clodoveo. The church is also famous for containing some masterpieces from the 17th century; the chapel dedicated to Saint Cecilia with frescoes of the Domenichino with an altarpiece of Guido Reni and the Contarelli Chapel painted by Caravaggio; the chapel dedicated to Santa Cecilia is the second on the right aisle; on the altar there is a copy, made by Guido Reni, of the Santa Cecilia and other Saints by Raphael, now in Bologna, while the frescoes were painted by Domenichino with Stories of Saint Cecilia dated to 1614; the fifth chapel on the left aisle is the well-known Contarelli chapel with Stories of St. Matthew, Caravaggio's masterpiece; along with the frescoes on the vault of the Cavalier d'Arpino, we find the Merisi was busy completing the decoration of the chapel, with three canvases with the Vocation of St. Matthew on the left wall St. Matthew and the Angel in the center, and the Martyr of St. Matthew on the right wall; At the time, St. Matthew and the Angel had not been considered convenient and Caravaggio was forced to perform a second version more "consonable" for the time, having in the first represented an excessively "popular" St. Matthew; of the first canvas we know that it was for a time, part of the Giustiniani collection, then in 1815 ended up in the Prussian royal collections in Berlin, where it seems to have been destroyed in 1945 due to war events. Finally, the church can include other great names of the painting of the late sixteenth and seventeenth centuries, among them Jerome Muziano (Miracle of St. Nicholas), Giovanni Baglione (Adoration of the Magi) and Jacopino del Conte (Hoopveo's Oath).



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