Sant'Agostino in Campo Marzio

Gli agostiniani a Roma già possedevano una chiesa dedicata a San Trifone in Posterula quando nel XIV secolo, decisero di costruirne una seconda struttura per il loro convento non lontano da Piazza Navona e dedicata a Sant'Agostino; la chiesa fu edificata tra il XIV e XV secolo grazie anche all'aiuto del caridinale Guillaume d’Estouteville e venne edificata presso l'antica chiesa; l'attuale fu anche rialzata per evitare disastri a causa delle piene del Tevere; dal 1587 è ufficialmente sede dell'ordine cardinalizio di Sant'Agostino; La facciata della chiesa si ispira alla fiorentina Santa Maria Novella ed è stata costruita con il travertino del Colosseo su progetto di Leon Battista Alberti; in ultimo il Vanvitelli aggiunse le volute laterali e costruì il nuovo convento e il chiostro tra il 1746 e il 1750; L'interno è a tre navate, e presenta opere di massimo pregio: La Madonna di Loreto del Caravaggio, che lo stesso artista volle donare alla chiesa come ringraziamento per averlo aiutato e dato asilo dopo aver ferito a Piazza Navona un aiuto notaio, la cui amante avrebbe ricevuto troppe attenzioni dall'artista; tale donna, di nome Lena, sembra essere ritratta nel famoso dipinto noto anche come la Madonna dei Pellegrini; ma la chiesta ospita altri meravigliosi capolavori: Guercino, con i Santi Agostino, Giovanni Battista e Paolo l'Eremita, Sansovino e la famosa e secondo la tradizione, miracolosa statua della Madonna del parto; secondo un racconto la statua sarebbe un adattamento di Agrippina che teneva in braccio il piccolo Nerone; presente anche il Lanfranco con una cappella sul transetto sinistro, databile al 1616 e dedicata ai Santi Agostino e Guglielmo; lo stesso artista lo ritroviamo nella navata destra che insieme ad un grande pittore emiliano quale era il Guercino dipinge per la cappella dedicata a Sant'Agostino; Guercino dipinge una pala d'altare con Sant' Agostino, san Giovanni Battista san Paolo eremita eseguita tra 1637 e 1638 mentre il Lanfranco ai lati dipinge Storie di Sant'Agostino: sulla parete destra Sant'Agostino vince sull'eresia, sulla parete sinistra Sant'Agostino lava i piedi di Gesù Cristo nelle vesti di pellegrino entrambe databili alla prima metà del XVII secolo; uno dei capolavori rinascimentali presenti nella chiesa è di certo l'affresco di Raffaello con il profeta Isaia con putti (1510-1512) e al di sotto Sansovino con Madonna con Gesù e Sant'Anna del 1512; la storia di questo altare è alquanto particolare: commissionata dal protonotaro apostolico lussemburghese Johan Goritz, devoto a Sant'Anna, ( ecco forse la ragione del soggetto richiesto al Sansovino), Giovanni Coricio, come venne italianizzato il nome del lussemburghese protonotaro, richiese Raffaello che aveva già operato a Roma da poco, con la vaticana Stanza della Segnatura per questa commissione; se è possibile annoverare un vero e proprio omaggio a Michelangelo di certo lo è l'Isaia di Raffaello, che ricorda i profeti michelangioleschi della cappella Sistina; in ultimo, ma non di certo per importanza, è la cappella dedicata a Santa Monica, madre di Sant'Agostino, la cui tomba, nel transetto destro e sulla sinistra della cappella, presenta una copertura del sarcofago opera di Isaia da Pisa; su disegno di Bernini e realizzato dal Turriani nel 1627 è l'altare maggiore che preserva una meravigliosa icona (Madonna con Gesù Bambino) proveniente da Santa Sofia a Costantinopoli.


ENGLISH


St. Agustine in Campo Marzio


The Augustinians in Rome already owned a church dedicated to St. Trifone in Posterula when in the XIV century, they decided to build a second structure for their convent not far from Piazza Navona and dedicated to St. Augustine; the church was built between the 14th and 15th centuries thanks to the help of the caridinal Guillaume d'Estouteville and was built at the ancient church; the present was also raised to avoid disasters due to the floods of the Tiber; Since 1587 it has officially been the seat of the cardinal order of St. Augustine; The facade of the church is inspired by the Florentine Santa Maria Novella and was built with the travertine of the Colosseum on the design of Leon Battista Alberti; Vanvitelli finally added sideways and built the new convent and cloister between 1746 and 1750; The interior is three aisles, and presents works of the highest value: The Madonna of Loreto by Caravaggio, which the same artist wanted to donate to the church as a thank you for helping him and gave asylum after injuring in Piazza Navona a notary , whose lover would receive too much attention from the artist; this woman, named Lena, appears to be portrayed in the famous painting also known as Our Lady of the Pilgrims; but the church houses other wonderful masterpieces: Guercino, with Saints Augustine, John the Baptist and Paul the Hermit, Sansovino and the famous and according to tradition, miraculous statue of Our Lady of childbirth; according to one account the statue would be an adaptation of Agrippina holding the little Nero; also present is the Lanfranco with a chapel on the left transept, dated to 1616 and dedicated to Saints Augustine and William; the same artist we find in the right aisle that together with a great Emilia painter as Guercino painted for the chapel dedicated to St. Augustine; Guercino paints an altarpiece with St. Augustine, St. John the Baptist St. Paul the Hermit performed between 1637 and 1638 while the Lanfranco on the sides paints Stories of St. Augustine: on the right wall St. Augustine wins on heresy, on the left wall St. Augustine washes the feet of Jesus Christ in the robes of pilgrims both dated to the first half of the seventeenth century; one of the Renaissance masterpieces present in the church is certainly the fresco of Raphael with the prophet Isaiah with putti (1510-1512) and below Sansovino with Madonna with Jesus and St. Anne of 1512; the history of this altar is quite peculiar: commissioned by the Luxembourg apostolic protonotaro Johan Goritz, devoted to St. Anne,(here is perhaps the reason of the subject requested by the Sansovino), Giovanni Coricio, as the name of the Luxembourg protonotarian was Italianized, requested Raphael who had already operated in Rome recently, with the Vatican Room of the Signature for this commission; if it is possible to count a real homage to Michelangelo certainly is the Isaiah of Raphael, reminiscent of the prophets of the Sistine chapel; last, but certainly not for importance, is the chapel dedicated to Santa Monica, mother of St. Augustine, whose tomb, is in the right transept and on the left of the chapel presents a cover of the sarcophagus, artwork of Isaiah da Pisa; based on Bernini's design and made by Turriani in 1627 is the main altar that preserves a wonderful icon (Madonna with Baby Jesus) from Santa Sofia to Constantinople.




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